Dialogo sulla pianificazione territoriale alpina: atti del convegno annuale CIPRA 2025
In che modo la pianificazione territoriale alpina può attenuare i conflitti di utilizzo tra transizione energetica e ripristino della natura? La questione è stata al centro del convegno annuale della CIPRA 2025 a Salisburgo. Gli atti del convegno, ora disponibili, riassumono le conclusioni e le raccomandazioni principali, fornendo spunti per un processo in costante progressione.
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Costruire senza limiti?
Che si tratti di grandi progetti edilizi o di opere infrastrutturali all’interno di aree protette – per alcuni Stati alpini come l’Austria o la Svizzera le procedure non sono mai abbastanza semplici e veloci.
«Il nostro villaggio ha un futuro»
Molti comuni rurali nelle Alpi sono in forte declino. I posti di lavoro scarseggiano, i giovani se ne vanno, il patrimonio architettonico va in rovina. I cittadini di Valendas, in Svizzera, hanno fondato un’associazione per rilanciare il proprio villaggio.
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Un fiume, molti desideri: bagarre sulle rive del Reno alpino
Aree agricole, habitat per il corriere piccolo e la tamerice alpina, oppure riserva d’acqua potabile. Quali forme di utilizzo devono essere prioritarie lungo il corso del Reno alpino – questo è il pomo della discordia che divide i diversi gruppi di interesse. SPARE, un nuovo progetto Ue Spazio alpino, offre supporto per una gestione integrata del corso d’acqua.
I «polmoni verdi» rimangono senz’aria
Per riprodursi le piante e gli animali sono costretti a migrare. E queste migrazioni interessano superfici usate dall’uomo. Le reti ecologiche hanno perciò bisogno del supporto di molti settori. La CIPRA li mette insieme.
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