Manuel Hermann, CIPRA Schweiz
Falò nelle Alpi 2025: per celebrare il 25° anniversario della Via Alpina
Il secondo fine settimana di agosto, i falò torneranno ad accendersi in tutto l’arco alpino in segno di solidarietà per la tutela del patrimonio naturale e culturale delle Alpi. Come ogni anno, i falò esprimono un segnale e allo stesso tempo l’impegno concreto a favore della salvaguardia del patrimonio naturale e culturale della regione alpina. Quest’anno, l’evento è dedicato in modo particolare alla Via Alpina. Dal 1998, i falò e altre iniziative nelle Alpi riuniscono persone che si impegnano per un futuro sostenibile di questa regione unica.
Altre notizie
alpMedia | Schaan, LI
Mobilità dolce nella prassi
In collaborazione con Mountain Wilderness e France Nature Environnement la CIPRA Francia ha recentemente pubblicato una versione aggiornata di un documento relativo alla mobilità sostenibile, uscito per la prima volta nel 2003, nella quale si fa un bilancio delle iniziative e degli strumenti, adottati in Francia nel campo della mobilità dolce.
alpMedia | Schaan, LI
Petizione contro il traffico motorizzato del tempo libero in Francia
Il coordinamento "C.A.L.M.E.- - Coordination pour une Adaptation des Loisirs Motorisés à l'Environnement" unisce le più diverse associazioni francesi per l'ambiente e di rappresentanti dei cittadini, schierate insieme contro gli eccessi del traffico motorizzato del tempo libero.
alpMedia | Schaan, LI
Francia: progetto autostradale a caro prezzo tra Grenoble e Sisteron
Per il prolungamento dell'autostrada A51 tra Grenoble e Sisteron è stato scelto il percorso più lungo e più costoso attraverso Gap. Questo è stato reso noto il 15 marzo dal Ministro francese dei trasporti Dominique Perben. I costi sono stimati in 2,2 miliardi di Euro, mentre importanti partner, come la Regione Rhône-Alpes, hanno già annunciato di non essere disposti a partecipare finanziariamente al progetto.
Linea ferroviaria Torino-Lione: una questione transfrontaliera
La mobilitazione della Valle di Susa/I contro la nuova linea ferroviaria tra Torino/I e Lione/F ha assunto una dimensione straordinaria. Più di 50.000 persone hanno manifestato il 16 novembre in Val di Susa e poi di nuovo il 17 dicembre a Torino, anche in seguito alle violenze delle forze dell'ordine nei confronti della popolazione. Le critiche espresse in Italia chiamano in causa le associazioni di altri Paesi alpini, in particolare della Francia.
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