Dijana Čataković Biagi | Katarina Česnik | Katarina Žemlja | CIPRA Slovenija
Perché non facciamo il bagno nei laghi alpini?
L'itinerario escursionistico di lunga percorrenza, che attraversa otto paesi europei per un totale di oltre 2.000 chilometri, è sempre più frequentato. Il percorso passa anche per la Slovenia e conduce gli escursionisti lungo quattro laghi nella Valle dei Laghi del Triglav (Dvojno jezero – il doppio lago, Jezero v Ledvicah – il lago a forma di rene, e Zeleno jezero – il lago verde). In Slovenia esistono complessivamente quattordici laghi alpini, tutti situati nel nucleo centrale (zona di protezione 1) del Parco Nazionale del Triglav. I dati sulle visite al Parco Nazionale del Triglav mostrano che nel 2019 si sono registrati circa 3,5 milioni di pernottamenti. A causa delle estati sempre più calde, molti visitatori si spingono verso le aree di alta quota. In particolare, i laghi alpini si sono trasformati negli ultimi anni in luoghi di rifugio molto popolari – non solo per rinfrescarsi, ma anche come scenari fotogenici per i social media. Per quanto questi luoghi affascinino con la loro tranquillità e bellezza, esperti e ambientalisti avvertono che fare il bagno nei laghi alpini può avere serie conseguenze ecologiche.
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Un tema che scotta: i ghiacciai delle Alpi
I ghiacciai delle Alpi - come si sono formati, in che modo agiscono, perché stanno cambiando. Il volume riccamente illustrato "Ghiacciai delle Alpi" risponde a tutti i principali interrogativi relativi a quest'area tematica, indagando passato e futuro dei giganti delle Alpi.
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Manifestazione di protesta degli amministratori di montagna per la gestione delle risorse idriche
Migliaia di persone, tra amministratori e gente comune, si sono ritrovati il 26 giugno davanti ai più importanti invasi artificiali delle Alpi italiane e dell'Appennino per chiedere che ai territori montani tornino parte dei proventi dello sfruttamento delle risorse naturali, prima tra tutte l'acqua.
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Svizzera: ricerche sulla gestione sostenibile dell'acqua
Lo scioglimento dei ghiacciai crea i presupposti per la formazione di nuovi laghi nelle Alpi. Si delineano quindi nuove potenzialità per il turismo e rischi - piene e smottamenti - per la popolazione residente nelle valli. Dove e quando si formano questi laghi? A chi appartengono e chi ne è responsabile? In futuro il cambiamento climatico e gli sviluppi sociali ed economici modificheranno sostanzialmente la disponibilità e il consumo d'acqua, generando anche conflitti di interessi.
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Tutto ciò che ostacola o agevola la migrazione dei pesci
Da un inventario di tutte le opere che ostacolano il deflusso, risulta che i corsi d'acqua francesi sono interrotti da 60.000 dighe, briglie, sbarramenti, chiuse, mulini ecc. L'inventario è stato recentemente pubblicato come carta on-line in cui le opere sono riportate suddivise per dipartimento, comune o corso d'acqua. Tutte queste opere ostacolano gli spostamenti migratori degli organismi acquatici e il trasporto dei sedimenti, compromettendo così gli ecosistemi.
Progetti
CIPRA Internazionale
H2Opportunities
L’acqua è una delle nostre risorse più preziose ed è gravemente minacciata dalla crisi climatica. Il progetto “H2Opportunities – Opening dialogues on a sustainable Alpine water future” trasmette conoscenze e stimola la discussione su una gestione corretta delle risorse idriche.
CIPRA International
Soluzioni basate sulla natura e le loro strutture di governance nello spazio alpino
Alla luce delle sfide globali del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità, l’uso di soluzioni basate sulla natura (NBS) assume un’importanza sempre maggiore. Per conto dell’Agenzia federale tedesca per l’ambiente, ifuplan (capofila) e CIPRA International stanno preparando una relazione su “Soluzioni basate sulla natura e strutture di governance nella regione alpina”. L’obiettivo della relazione è analizzare il potenziale di varie NBS nella regione alpina e i meccanismi di governance che ne garantiscono una buona riuscita. Su questa base, se ne valuterà la trasferibilità ad altre regioni alpine e si formuleranno raccomandazioni operative.
CIPRA International
Re-Imagine Alps
[Progetto concluso] I rapporti fra persone e i rapporti fra uomo e natura sono al centro del progetto «Re-Imagine Alps». Quando le persone si sentono interpellate e coinvolte si assumono la responsabilità dell'ambiente circostante. In questo contesto il paesaggio è un quadro di riferimento e un focus per la percezione e la comunicazione di tematiche inerenti la sostenibilità. Vengono inquadrate diverse relazioni, ricordi e visioni relative al, del e per il paesaggio nel contesto alpino. Idee e relazioni danno luogo a responsabilità e impegni.
