Dijana Čataković Biagi | Katarina Česnik | Katarina Žemlja | CIPRA Slovenija
Perché non facciamo il bagno nei laghi alpini?
L'itinerario escursionistico di lunga percorrenza, che attraversa otto paesi europei per un totale di oltre 2.000 chilometri, è sempre più frequentato. Il percorso passa anche per la Slovenia e conduce gli escursionisti lungo quattro laghi nella Valle dei Laghi del Triglav (Dvojno jezero – il doppio lago, Jezero v Ledvicah – il lago a forma di rene, e Zeleno jezero – il lago verde). In Slovenia esistono complessivamente quattordici laghi alpini, tutti situati nel nucleo centrale (zona di protezione 1) del Parco Nazionale del Triglav. I dati sulle visite al Parco Nazionale del Triglav mostrano che nel 2019 si sono registrati circa 3,5 milioni di pernottamenti. A causa delle estati sempre più calde, molti visitatori si spingono verso le aree di alta quota. In particolare, i laghi alpini si sono trasformati negli ultimi anni in luoghi di rifugio molto popolari – non solo per rinfrescarsi, ma anche come scenari fotogenici per i social media. Per quanto questi luoghi affascinino con la loro tranquillità e bellezza, esperti e ambientalisti avvertono che fare il bagno nei laghi alpini può avere serie conseguenze ecologiche.
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Altre notizie
alpMedia
Una boccata d’ossigeno per i corsi d’acqua alpini
Una sentenza della Corte di giustizia europea rafforza la protezione dei corsi d’acqua alpini. Ottenere autorizzazioni in deroga per impianti idroelettrici o impianti di innevamento è ora più difficoltoso. I politici sono sul piede di guerra.
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Il vero tesoro delle Alpi
Un produttore di energia svizzero viene premiato per uno buon compromesso tra protezione e utilizzo di un corso d’acqua. Il governatore del circondario rurale dell’Alta Algovia ha autorizzato la costruzione di un impianto idroelettrico in un’area sottoposta a diversi vincoli di protezione senza tener conto dei propri funzionari. Due esempi della situazione complessa, e non priva di conflittualità, che si prospetta in relazione a protezione della natura e transizione energetica.
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Idroelettrico: strade sbagliate e vie d’uscita
Sui corsi d’acqua alpini è prevista la costruzione di diverse nuove centrali. Perché in Austria tutte queste nuove centrali non sarebbero necessarie per la transizione energetica, perché un “no” alla centrale elettrica sulla cascata più grande d’Europa non deve distogliere l’attenzione dalla distruzione degli ultimi tratti fluviali intatti e perché un megaprogetto in Francia è positivo per l’ambiente.
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Punto di vista: Impianti idroelettrici…fermiamoci!
Preserviamo gli ultimi corsi d’acqua naturali delle Alpi: è questa la richiesta di Claire Simon, direttrice della CIPRA International. Per la transizione energetica, in prima battuta occorre ridurre i consumi e ottimizzare le strutture esistenti.
Progetti
CIPRA Internazionale
H2Opportunities
L’acqua è una delle nostre risorse più preziose ed è gravemente minacciata dalla crisi climatica. Il progetto “H2Opportunities – Opening dialogues on a sustainable Alpine water future” trasmette conoscenze e stimola la discussione su una gestione corretta delle risorse idriche.
CIPRA International
Soluzioni basate sulla natura e le loro strutture di governance nello spazio alpino
Alla luce delle sfide globali del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità, l’uso di soluzioni basate sulla natura (NBS) assume un’importanza sempre maggiore. Per conto dell’Agenzia federale tedesca per l’ambiente, ifuplan (capofila) e CIPRA International stanno preparando una relazione su “Soluzioni basate sulla natura e strutture di governance nella regione alpina”. L’obiettivo della relazione è analizzare il potenziale di varie NBS nella regione alpina e i meccanismi di governance che ne garantiscono una buona riuscita. Su questa base, se ne valuterà la trasferibilità ad altre regioni alpine e si formuleranno raccomandazioni operative.
CIPRA International
Re-Imagine Alps
[Progetto concluso] I rapporti fra persone e i rapporti fra uomo e natura sono al centro del progetto «Re-Imagine Alps». Quando le persone si sentono interpellate e coinvolte si assumono la responsabilità dell'ambiente circostante. In questo contesto il paesaggio è un quadro di riferimento e un focus per la percezione e la comunicazione di tematiche inerenti la sostenibilità. Vengono inquadrate diverse relazioni, ricordi e visioni relative al, del e per il paesaggio nel contesto alpino. Idee e relazioni danno luogo a responsabilità e impegni.
