Perché non facciamo il bagno nei laghi alpini?

L'itinerario escursionistico di lunga percorrenza, che attraversa otto paesi europei per un totale di oltre 2.000 chilometri, è sempre più frequentato. Il percorso passa anche per la Slovenia e conduce gli escursionisti lungo quattro laghi nella Valle dei Laghi del Triglav (Dvojno jezero – il doppio lago, Jezero v Ledvicah – il lago a forma di rene, e Zeleno jezero – il lago verde). In Slovenia esistono complessivamente quattordici laghi alpini, tutti situati nel nucleo centrale (zona di protezione 1) del Parco Nazionale del Triglav. I dati sulle visite al Parco Nazionale del Triglav mostrano che nel 2019 si sono registrati circa 3,5 milioni di pernottamenti. A causa delle estati sempre più calde, molti visitatori si spingono verso le aree di alta quota. In particolare, i laghi alpini si sono trasformati negli ultimi anni in luoghi di rifugio molto popolari – non solo per rinfrescarsi, ma anche come scenari fotogenici per i social media. Per quanto questi luoghi affascinino con la loro tranquillità e bellezza, esperti e ambientalisti avvertono che fare il bagno nei laghi alpini può avere serie conseguenze ecologiche.


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Altre notizie

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La regione francese Rhône-Alpes insieme a diversi partner ha intenzione di presentare un progetto per la creazione di una rete dei grandi laghi naturali del territorio alpino nell'ambito del Programma UE Interreg IIIB Alpine Space. Gli obiettivi di fondo del progetto sono la tutela dell'ambiente in accordo con la direttiva quadro europea sull'acqua e una valorizzazione turistica sostenibile dei paesaggi lacustri.
Ampio no alla liberalizzazione dell'approvvigionamento idrico nell'UE
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Nei suoi documenti strategici verso il mercato unico e nel Libro verde sui servizi la Commissione UE prevede una generalizzata liberalizzazione dei servizi pubblici, tra cui anche dell'approvvigionamento idrico. Rappresentanti dell'UE, di regioni del territorio alpino, degli associazioni delle città e dei comuni austriaci e dell'associazione ambientalista austriaca Umweltdachverband si sono espressi contro una liberalizzazione dell'approvvigionamento idrico. Fino al 15 settembre è possibile prendere posizione sul Libro verde.
Nuovo portale internet su suolo e falde freatiche in Europa
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All'indirizzo web www.eugris.org si può ora consultare EUGRIS, la piattaforma europea di informazione sui temi della contaminazione del suolo e delle falde freatiche. Lo scopo del progetto è quello di mettere a disposizione lo stato attuale delle conoscenze in ambito di ricerca, sperimentazione, valutazione, risanamento e monitoraggio di suoli e falde freatiche contaminati da sostanze tossiche. Questa piattaforma in lingua inglese si rivolge soprattutto agli utenti provenienti dai settori della scienza, dell'industria e dell'amministrazione.
Pubblicati gli atti del convegno: Mountain Watershed Management
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Sono recentemente apparsi gli atti del congresso internazionale "Mountain Watershed Management: Lessons from the Past - Lessons for the Future". L'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio e la FAO hanno organizzato la manifestazione di tre giorni tenutasi nello scorso settembre. Il convegno si è concentrato sulla protezione dai rischi naturali nelle regioni di montagna nonché sui problemi ambientali nei bacini imbriferi montani.

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Progetti

H2Opportunities
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L’acqua è una delle nostre risorse più preziose ed è gravemente minacciata dalla crisi climatica. Il progetto “H2Opportunities – Opening dialogues on a sustainable Alpine water future” trasmette conoscenze e stimola la discussione su una gestione corretta delle risorse idriche.
Soluzioni basate sulla natura e le loro strutture di governance nello spazio alpino
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Alla luce delle sfide globali del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità, l’uso di soluzioni basate sulla natura (NBS) assume un’importanza sempre maggiore. Per conto dell’Agenzia federale tedesca per l’ambiente, ifuplan (capofila) e CIPRA International stanno preparando una relazione su “Soluzioni basate sulla natura e strutture di governance nella regione alpina”. L’obiettivo della relazione è analizzare il potenziale di varie NBS nella regione alpina e i meccanismi di governance che ne garantiscono una buona riuscita. Su questa base, se ne valuterà la trasferibilità ad altre regioni alpine e si formuleranno raccomandazioni operative.
Re-Imagine Alps
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[Progetto concluso] I rapporti fra persone e i rapporti fra uomo e natura sono al centro del progetto «Re-Imagine Alps». Quando le persone si sentono interpellate e coinvolte si assumono la responsabilità dell'ambiente circostante. In questo contesto il paesaggio è un quadro di riferimento e un focus per la percezione e la comunicazione di tematiche inerenti la sostenibilità. Vengono inquadrate diverse relazioni, ricordi e visioni relative al, del e per il paesaggio nel contesto alpino. Idee e relazioni danno luogo a responsabilità e impegni.